Home · Concorso 2022 · Avatara
Campanile d'Argento · III edizione · 2022
Sinossi
Set in the cultural frontier zone of the Hindu Himalaya, AVATARA (from Sanskrit, “descent”) explores the lived religion of goddess worship (shaktism) in a remote pastoral valley. For her farmer and shepherd followers, the goddess’s presence is all too real; quick to anger and ever-thirsty for sacrifices, she haunts them in their dreams and rituals, demanding complete submission as both child-like-friend and motherly-punisher. In this enchanted world of magical creativity, the encounters with the goddess are transient, intuitive events that hold the key to creation and, for those lucky enough to see her, a short lived salvation.
Nella cultura dell’induismo himalayano, Avatara (dal sanscrito, discendente) esplora il culto della Dea in una valle remota. Per i seguaci, pastori e agricoltori, la Dea è reale. Affamata e assetata di sacrifici, la Dea li perseguta nei sogni, chiedendo la completa sottomissione sia come amica infantile che come madre punitrice. In questo mondo incantato, gli incontri con la Dea sono eventi transitori e per coloro che hanno la fortuna di vederla sono momenti di breve salvezza.
La motivazione della giuria
«Avatara, (dal sanscrito, “discesa”) in numerose teologie indù, è il momento dell’apparizione o della discesa sulla terra della divinità. Il bel documentario ci porta a esplorare, in maniera attenta e consapevole, il rapporto tra vita e religione in una remota valle dell’Himalaya indù.»
Concorso 2022
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